12a Assemblea dei delegati della Federazione Ticinese delle Società di Tiro

12a Assemblea dei delegati della Federazione Ticinese delle Società di Tiro

Discorso pronunciato dal Consigliere di Stato Norman Gobbi in occasione dell’Assemblea dei delegati della Federazione Ticinese delle Società di Tiro

Signor presidente avv. Oviedo Marzorini,
Signore e signori delegati,
Egregi signori,
Gentili signore,

Vi saluto a nome del Consiglio di Stato e vi ringrazio per il cortese invito a partecipare alla vostra assemblea dei delegati.

L’attività nell’ambito del tiro si fa intensa. Sono tanti infatti i progetti che, come Cantone e come Federazione, stiamo portando avanti. Progetti molto sentiti non solo dai tiratori ma dalla popolazione di tutto il Cantone.

Le notizie delle ultime settimane hanno sottolineato quanto il progetto per il nuovo poligono del Monte Ceneri sia centrale per il futuro delle attività di tiro. Contiamo di disporre al più presto della nuova struttura, che sostituirà i poligoni di Lugano, Bellinzona e Origlio-Cureglia, che saranno messi in seguito fuori esercizio. I prossimi passi saranno quelli di procedere all’elaborazione del Piano di utilizzazione cantonale, che verrà in seguito sottoposto al Gran Consiglio. Si procederà quindi con il bando di concorso e la richiesta al Legislativo cantonale del credito di progettazione. Una volta valutata la proposta architettonica migliore, sarà infine richiesto il credito di costruzione.

L’obiettivo è di avere un’infrastruttura interamente insonorizzata e adatta all’istruzione, al tiro sportivo e venatorio, ma anche alla formazione e all’esercitazione dei diversi corpi di sicurezza. Il progetto sarà sviluppato nell’ottica di uno sfruttamento efficiente e sinergico degli spazi e di un uso parsimonioso del suolo, tramite un’istallazione sicura e compatibile con le esigenze di protezione dell’ambiente, del paesaggio e, non da ultimo, della popolazione residente nella regione.

Oltre al progetto del Monte Ceneri, un altro passo avanti a favore dell’attività di tiro e della convivenza del nostro sport con le necessità della popolazione è stato fatto grazie alla Convenzione firmata qualche settimana fa tra il Cantone e la Federazione. Il rinnovo della Convenzione permetterà di prolungare l’orario di attività nei giorni feriali fino alle 19.30, con una forte riduzione dell’attività durante i giorni festivi, a favore di un miglioramento dell’impatto fonico.

Infine, il Gruppo di lavoro Tiro Ticino ha quasi terminato il rapporto che verrà consegnato entro la fine 2017, nel quale ha redatto una mappa aggiornata delle infrastrutture di tiro (civili, militari, pubbliche e private) presenti sul territorio cantonale, definendone le necessità di risanamento (in relazione all’inquinamento fonico o da piombo). Il Gruppo di lavoro ha inoltre raccolto le necessità regionali per le attività di tiro militare, sportivo e venatorio per proporre al Consiglio di Stato una visione futura in questo settore sotto forma di una pianificazione cantonale.

Non siamo fermi quindi, ma anzi: in questi anni stiamo compiendo dei passi molto grandi a favore dell’attività di tiro per il futuro, con una sensibilità sempre più grande verso l’ambiente e la comunità ticinese. Passi che favoriscono non solo i tiratori attivi, ma che avvicina tutta la popolazione al nostro sport, e che attira l’attenzione dei più giovani. Lo dimostrano anche eventi come la Festa cantonale di tiro, organizzata lo scorso anno a quattordici anni dall’edizione precedente. Queste sono le attività che fanno bene al nostro sport, che lo riportano sul territorio, in mezzo alla gente, avvicinando tutta la popolazione a questa attività sportiva fatta non solo di armi e colpi, ma anche di momenti d’incontro, di amicizia e di condivisione.

La Federazione Ticinese delle Società di Tiro è un attore importante con il quale il Cantone collabora assiduamente. Sono passati già quindici anni da quando, nel 2002, venni eletto nel comitato della Federazione, nel quale ho avuto il piacere di dare il mio contributo per nove anni, fino al 2011. Oggi, dopo ben venticinque anni, Oviedo Marzorini lascia la carica di presidente. A lui va un ringraziamento particolare per il lavoro svolto in questo quarto di secolo, come pure a tutto il comitato, per l’impegno svolto a favore del tiro in Ticino. Un augurio va al nuovo presidente Doriano Junghi che entrerà in carica oggi e con il quale avrò il piacere di lavorare, assieme al mio Dipartimento, nei prossimi anni.

Vi ringrazio.

Norman Gobbi
Consigliere di Stato e
Direttore del Dipartimento delle istituzioni

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