Il Dipartimento delle istituzioni presenta le riorganizzazioni della Divisione della giustizia

Il Dipartimento delle istituzioni presenta le riorganizzazioni della Divisione della giustizia

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni |

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Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e la Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti hanno presentato stamane le riorganizzazioni in atto nella Divisione della giustizia. Queste ultime concernono i Settori Registri ed Esecuzione e fallimenti. Per entrambi i settori è prevista la costituzione di una Sezione, che consentirà di migliorare la conduzione degli stessi, accrescendo l’efficienza e l’efficacia delle attività svolte e la qualità del servizio fornito al cittadino. Con la nuova struttura si conferma il mantenimento di tutti gli attuali Uffici, compresi quelli periferici, che saranno caratterizzati da un’apertura parziale. Una risposta concreta alle preoccupazioni sollevate da queste regioni, che s’inserisce nella politica di rafforzamento delle zone periferiche portata avanti negli ultimi anni dal Dipartimento delle istituzioni.

Nella seduta settimanale, il Governo ha licenziato i messaggi inerenti alle riorganizzazioni, che saranno ora al vaglio del Parlamento. Per quanto concerne il Settore Registri, alla Sezione saranno subordinati gli Uffici dei registri del Sopraceneri e del Sottoceneri, l’Ufficio del Registro di commercio, l’Ufficio del registro fondiario federale, nonché la costituenda Autorità cantonale di prima istanza unica nel settore della Legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE). Un’organizzazione condivisa con i vari attori coinvolti in quest’ultimo ambito in particolare (Ordine dei notai, Associazione svizzera dell’economia immobiliare, Camera dell’economia fondiaria, Federazione ticinese delle Associazioni dei fiduciari) che permetterà di riorganizzare l’attività degli Uffici dei registri, accrescendone l’efficienza e l’efficacia.

Per quanto riguarda il Settore Esecuzione e fallimenti, la riorganizzazione segue quelle già in atto all’interno dell’Ufficio di esecuzione, all’interno del quale sono già stati istituiti i Centri di competenza cantonali siti a Faido, ovverosia il Contact center e il recentemente costituito Centro cantonale per i precetti esecutivi, la cui concretizzazione è stata resa possibile dall’introduzione di un nuovo e performante applicativo informatico. Anche in questo caso verrà istituita una Sezione che comprenderà pure l’Ufficio dei fallimenti e che rafforzerà la conduzione generale del settore, migliorando ulteriormente la qualità del servizio fornito alla
cittadinanza.

Le riorganizzazioni della Divisione della giustizia s’inseriscono coerentemente nella manovra di risanamento delle finanze cantonali varata dal Consiglio di Stato e approvata dal Gran Consiglio nel corso del 2016, che mira a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2019. A tendere, le riorganizzazioni in questione si tradurranno in un risparmio annuale pari a circa 2 milioni di franchi, portando quindi un beneficio significativo in termini finanziari.

Tramite queste riorganizzazioni, il Consiglio di Stato ha fatto sua la volontà del Dipartimento delle istituzioni di continuare a garantire i servizi assicurati dagli Uffici periferici dei due settori, adeguandoli all’evoluzione della nostra società, prevedendo un’apertura parziale e un servizio di sportello su appuntamento. Una risposta politica alle preoccupazioni sollevate sia dai Comuni delle regioni periferiche che in sede parlamentare. Una soluzione che consente di trovare un compromesso tra le necessità organizzative del Dipartimento e quelle legate alla presenza delle Istituzioni in questi territori da parte dei Comuni.

Questa decisione segue la politica di valorizzazione delle zone periferiche intrapresa in particolare dal Dipartimento delle istituzioni negli ultimi anni, come dimostra la
delocalizzazione di alcuni servizi pubblici quali l’Ufficio del Registro di commercio – trasferitosi da Lugano a Biasca – e la creazione a Faido dei Centri di competenza cantonali del settore esecutivo con 15 posti di lavoro. Una politica che il Dipartimento delle istituzioni intende continuare a promuovere.

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